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Calendario della gravidanza: come organizzarsi mese per mese

Calendario della gravidanza: come organizzarsi mese per mese

Pubblicato il 15 gennaio 2021

La gravidanza è un periodo magico, ma anche un percorso impegnativo che viene vissuto in modo diverso da una donna all’altra.
Tenere un calendario della gravidanza, nel quale registrare i cambiamenti e prepararsi alle varie fasi che si susseguono settimana dopo settimana, può essere un ottimo sistema per vivere in serenità la propria attesa, rendendola davvero dolce.

Inoltre, tenere traccia del vissuto e organizzarsi per ciò che verrà è un modo per far trascorrere più velocemente il tempo aspettando il lieto evento.

Infine, può essere utile anche per monitorare i cambiamenti ed eventualmente riferirli al proprio ginecologo.
Prima di tutto, però, è importante conoscere la settimana di gravidanza in cui ci si trova, per avere un punto di riferimento certo.

Come si calcolano le settimane di gravidanza

Per calcolare le settimane di gravidanza si fa riferimento alla data dell’ultima mestruazione. La gestazione, infatti, inizia il primo giorno dell’ultima mestruazione.

Si tratta di un calcolo convenzionale dovuto al fatto che quella delle mestruazioni è l’unica data certa: per quanto riguarda, invece, l’ovulazione e la fecondazione, si possono fare dei calcoli induttivi ma non si possono avere certezze sulla data in cui si sono verificate.

Di conseguenza, verrà calcolata anche la data presunta del parto: convenzionalmente essa viene fissata quaranta settimane dopo l’inizio della gestazione. In linea di massima, viene comunque considerato a termine il parto che si verifica tra la 37° e la 41° settimana. Se alla 42° settimana le contrazioni non si sono ancora presentate, verrà indotto il parto. 

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Calendario della gravidanza: le fasi più importanti

Una volta che si conosce la settimana di gravidanza, si può pensare ad organizzare il proprio calendario della gravidanza. Talvolta i cambiamenti possono essere lenti e da una settimana all’altra può succedere che non si notino sostanziali differenze. Man mano che il feto cresce, invece, ci possono essere cambiamenti più repentini: non ci si deve spaventare né in un caso né nell’altro, perché, così come avverrà dopo che il bambino sarà nato, le tappe di sviluppo non hanno sempre la stessa distanza temporale l’una dall’altra.

Primo mese di gravidanza

Il primo mese di gravidanza parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione e dura fino alla quarta settimana e 3 giorni.

In questo periodo è difficile notare dei cambiamenti significativi: nelle prime due settimane in realtà il concepimento non è ancora avvenuto, quindi non possono esserci sintomi. Nelle altre due settimane avvengono i primi cambiamenti. Molte donne non li percepiscono ancora, mentre in altri casi si presentano dei sintomi simili a quelli delle mestruazioni, come stanchezza e seno dolorante.

Per avere la certezza della gravidanza, dopo il test che si può fare in casa, è consigliabile una visita ginecologica, nella quale lo specialista indicherà gli esami a cui sottoporsi. 

Secondo mese di gravidanza

Il secondo mese di gravidanza va dalla quarta settimana e 4 giorni all’ottava settimana e 5 giorni. Questo è il periodo in cui si cominciano a percepire i primi sintomi.

Innanzitutto, il ritardo mestruale è il segnale di allerta del fatto che il concepimento potrebbe essere avvenuto, quindi si iniziano a sentire alcune sensazioni particolari, dovute al cambiamento ormonale. Alcune donne soffrono di nausee, soprattutto la mattina, altre sono più sensibili a odori e sapori. Il seno inizia a crescere di dimensione e si può avvertire una leggera sonnolenza.

Sono anche le settimane in cui si formano i primi organi: a partire dalla quinta settimana, infatti, si formano cuore e stomaco e inizia a prendere forma il sistema nervoso. Nella sesta settimana, invece, si sviluppano gli altri organi interni, come esofago, milza, reni, etc.

Terzo mese di gravidanza

Il terzo mese di gravidanza, che va dalla ottava settimana inoltrata alla tredicesima, è quello con cui si conclude il primo trimestre.

Si tratta del trimestre più importante per la sopravvivenza dell’embrione, che proprio in queste settimane diventa feto: la maggior parte degli aborti spontanei, infatti, si verifica in questo trimestre.

Passato, dunque, questo periodo, in genere le mamme sono più tranquille e possono vivere in maggiore serenità il resto della gravidanza. È anche il periodo in cui, nella maggior parte dei casi, le nausee terminano e chi ne ha sofferto può iniziare a godersi la gravidanza.

Il feto, inoltre, ha concluso la formazione degli organi vitali e la sua dimensione passa dai 3-4 centimetri ai 6-7. Inoltre, gli arti si allungano e iniziano a formarsi unghie e denti.

Di solito, tra l’ottava e la decima settimana viene prescritta l’ecografia del primo trimestre, che permette di controllare l’evoluzione dello sviluppo. In questo stesso periodo viene prescritto un esame ematico completo per verificare la glicemia e la funzionalità epatica. Inoltre, vengono svolti tutti gli esami per patologie pericolose come HIV, toxoplasmosi.

Quarto mese di gravidanza

Il quarto mese di gravidanza, che va dalla tredicesima alla diciassettesima settimana e 4 giorni, è quello in cui si inizia a prendere consapevolezza dell’esistenza del nascituro.

La pancia inizia a diventare più evidente e alcune mamme riescono già a percepire qualche movimento, che, in realtà, in questa fase è solo uno sfarfallio. Il feto aumenta ancora di dimensioni, attorno ai dieci centimetri, e inizia a muoversi.

Quinto mese di gravidanza

Il quinto mese di gravidanza è quello compreso tra la diciassettesima settimana e 5 giorni fino alla fine della ventunesima settimana.

È il momento in cui il feto inizia a prendere forma e assume sempre più le sembianze di un bambino. La sua dimensione cresce ancora fino ai venticinque centimetri circa, poi la crescita inizierà a rallentare.
Si tratta di un periodo di transizione, generalmente tranquillo: i disturbi dell’inizio della gravidanza, nella maggior parte dei casi sono scomparsi mentre non ci sono ancora quelli che potrebbero comparire nell’ultima fase, dovuti anche al peso del feto.

In questa fase ci si può rilassare e dedicarsi a fantasticare sul futuro che verrà. Tra la diciannovesima e la ventunesima settimana di solito il calendario della gravidanza ricorda di sottoporsi all’ecografia morfologica, attraverso cui osservare gli organi fetali e le dimensioni del feto.

Sesto mese di gravidanza

È il periodo compreso tra la ventiduesima settimana e la ventiseiesima e 2 giorni ed è quello in cui termina il secondo trimestre.

Alla fine di questo periodo il feto ha raggiunto una dimensione di oltre trentasei centimetri e ha sviluppato polmoni, che ormai sono in grado di produrre una sostanza che ne consente il corretto funzionamento: il surfattante.

Se il feto dovesse nascere alla fine del secondo trimestre, nonostante il parto sia molto prematuro, avrebbe comunque 94% delle probabilità di sopravvivenza: ciò significa che la sua formazione è quasi del tutto completa.

Settimo mese di gravidanza

Si tratta del primo mese dell’ultimo trimestre e va dalla ventiseiesima settimana e 3 giorni alla trentesima e 4 giorni.

È il periodo in cui le mamme iniziano a prendere maggiormente peso sia per la crescita del feto e del sacco amniotico, sia come protezione e sostegno del nascituro: i fianchi e il seno, infatti, aumentano di dimensione.

In questa fase, poi, possono presentarsi le prime contrazioni: si tratta di contrazioni preparatorie che non devono preoccupare, perché servono a esercitare l’utero al parto. Tuttavia, possono disturbare il sonno, in quanto, in genere, compaiono a riposo. Se dovessero essere troppo frequenti o intense, è consigliabile mettersi a riposo e consultare il proprio ginecologo.

Ottavo mese di gravidanza

L’ottavo mese è quello che va dalla trentesima settimana e 5 giorni alla trentacinquesima. Il parto è sempre più vicino e le contrazioni possono diventare più frequenti.

Molte mamme, in questo periodo, iniziano a essere affaticate dall’ingombro e potrebbero avere difficoltà a trovare la posizione per dormire e a fare alcuni movimenti. È un periodo in cui potrebbero prendere il sopravvento alcune piccole paure o ansie. Per tenersi impegnate, soprattutto se iniziato il congedo di maternità dal lavoro, è consigliabile cominciare a prepararsi al parto. Chi non l’ha già fatto prima, in questo periodo può dedicarsi al corso preparto e, confrontandosi con le altre puerpere e le ostetriche, può condividere le proprie difficoltà.

Nono mese di gravidanza

È l’ultimo mese prima del parto: questo è il momento del conto alla rovescia, man mano che la data presunta si avvicina. In questa fase il collo dell’utero inizia a prepararsi al parto e si stira, tanto che ci può essere la sensazione che la pancia si sia abbassata.

Tutto il corpo materno si sta preparando a dare alla luce il piccolo, che dalla 37° settimana non sarà più prematuro.

Per quanto riguarda gli esami di controllo, il calendario della gravidanza prevede che tra la 36° e la 37° settimana si faccia il tampone vaginale per evidenziare la presenza dello streptococco beta-emolitico di gruppo B. Si tratta infatti di un batterio che, innocuo per la mamma, può invece essere molto pericoloso per il nascituro.

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