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Sport in gravidanza: fino a quando si può fare?

Sport in gravidanza: fino a quando si può fare?

Pubblicato il 14 febbraio 2020

Se l’attività fisica è consigliata per i suoi benefici in relazione al concepimento, è altrettanto vero che, a meno di condizioni patologiche, anche durante la gravidanza fare sport fa bene.

In assenza di patologie che lo sconsiglino, mantenere anche in gravidanza uno stile di vita sano e attivo non può che fare bene sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico, a condizione di seguire alcune regole di buonsenso.

Perché si può fare sport in gravidanza.

La gravidanza non è una malattia, ma una condizione durante la quale si può gestire la propria vita nella piena normalità. È comunque opportuno avere alcune attenzioni per evitare che si possano generare situazioni di rischio.

I traumi, soprattutto a livello di addome, sono chiaramente da evitare, tanto più nel momento in cui il feto cresce di dimensione e l’utero non è più protetto dalle ossa del bacino.
Anche i salti e le eccessive sollecitazioni a carico della muscolatura dell’addome potrebbero essere pericolosi.

Tuttavia, gli studi più recenti, come lo studio pubblicato dall’american Journal of Obstetrics and Gynecology sul rischio del parto pretermine come effetto degli esercizi fisici, fugherebbero ogni dubbio.

sport in gravidanza

Lo studio ha preso in esame 2059 donne in gravidanza: si trattava di soggetti normopeso con gravidanze semplici e senza controindicazioni mediche all’esercizio fisico. Una parte di queste è stata sottoposta a esercizio fisico aerobico di circa 35-90 minuti per 3-4 volte alla settimana, mentre l’altra parte è stata utilizzata come termine di confronto.
Nel gruppo delle donne che si sono esercitate c’è stata la stessa incidenza di parti pretermine rispetto al gruppo di controllo, mentre i parti vaginali sono stati percentualmente superiori (73,6% contro 67,5%) e un’incidenza di diabete mellito decisamente più bassa (2,9% contro 5,6%).

Le conclusioni tratte dagli studi sembrano pertanto dimostrare che un esercizio leggero, condotto in sicurezza, in assenza di patologie o di condizioni che lo sconsiglino, non può che essere incoraggiato.

I benefici dello sport in gravidanza

Se l’attività fisica è consigliata per tutte le persone che non abbiano patologie che lo sconsiglino per i suoi numerosi benefici, anche durante la gravidanza può essere molto utile sotto tanti punti di vista.

  • Prima di tutto, un’adeguata attività sportiva aiuta a tenersi in forma. Poiché durante la gravidanza si subisce un aumento di peso, lo sport può aiutare a mantenere sotto controllo l’incremento ponderale.
  • Fare sport, se organizzato nei modi e nelle tempistiche adatte, contribuisce a bruciare i grassi in eccesso.
  • L’attività sportiva contribuisce ad aumentare la percentuale di ossigeno nel sangue. Poiché la crescita del feto richiede un maggior afflusso sanguigno, fare sport apporta benefici sia alla madre sia al bambino migliorando la circolazione.
  • Anche a livello respiratorio, è necessario un incremento di volume d’aria per ossigenare a sufficienza il feto. L’attività fisica contribuisce a migliorare la capacità respiratoria.
  • Lo sport rende i muscoli più tonici, aiutando anche a sostenere il peso del bambino. Man mano che il feto aumenta di dimensione, più i muscoli del pavimento pelvico, quelli lombari e i glutei sono sottoposti a uno sforzo maggiore. Se sono allenati, possono affrontare meglio lo stress e contribuiscono a evitare che si verifichino dolori alla schiena.
  • Durante il travaglio e il parto il corpo viene sottoposto a un notevole stress sia fisico sia psicologico. Essere in forma aiuta ad affrontarlo in modo più naturale: infatti, i muscoli del pavimento pelvico, se sono tonici, aiutano un passaggio meno traumatico del feto. Inoltre, il rilascio di endorfine che avviene quando si fa sport aiuta ha un effetto anestetico durante il parto.
  • Un corpo allenato riesce a tornare in forma più velocemente, anche se saranno comunque necessarie alcune settimane prima che l’utero riprenda le dimensioni normali.
  • Fare sport è importante anche per il benessere fisiologico e mentale: soprattutto se condotto all’aria aperta, aiuta a regolare l’umore e a liberare la mente dalle possibili preoccupazioni.

Fin quando si può fare sport in gravidanza?

In realtà non esiste un momento preciso in cui si debba smettere di fare sport, tanto più che molto dipende dal singolo caso e dal tipo di sport.

Fin dall’inizio della gravidanza è consigliato ridurre i ritmi, soprattutto se si fa sport ad alto livello. Gli sport che comportano un contatto fisico, che mettano ad alto rischio di cadute o traumi o che implichino salti sarebbero da evitare del tutto.
Non è dimostrato che nel primo trimestre lo sport aumenti il rischio di aborto. In ogni caso in questo periodo è normale che la gravidanza provochi piccoli disturbi come nausee, vomito, stanchezza. Per questo motivo è sempre meglio commisurare gli sforzi e regolarli sulle proprie possibilità, per evitare uno stress eccessivo.

Il corpo in questo periodo deve abituarsi alla nuova condizione e gli sport a basso impatto possono contribuire a raggiungere un equilibrio psicofisico. Via libera quindi a passeggiate, yoga, acquagym e tutti gli sport simili. 

Man mano che la pancia cresce, più diventa difficile eseguire alcuni tipi di esercizi proprio per l’aumentato volume.
Chi pratica yoga dovrà rinunciare a certe posizioni e chi fa ginnastica a corpo libero dovrà selezionare gli esercizi sulla base delle proprie possibilità fisiche.

In ogni caso, è sempre opportuno fare attenzione all’idratazione e all’alimentazione: affinché lo sport faccia bene non si deve correre il rischio di disidratarsi né di introdurre troppe (o troppo poche calorie).

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