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Sintomi in dolce attesa: ecco i più comuni.

Sintomi in dolce attesa: ecco i più comuni.

Pubblicato il 27 giugno 2019

Si sa, madre natura ha regalato una sensibilità innata alla donna per comprendere e gestire i cambiamenti fisiologici ed ormonali del proprio corpo fin dalla adolescenza.

È grazie a questa capacità percettiva dei mutamenti del proprio fisico che spesso molte donne avvertono, fin dal primo mese di gravidanza, significativi segnali che il concepimento è avvenuto con successo ed una nuova e meravigliosa vita sta crescendo in loro.

La maggior parte delle donne infatti dichiara di aver provato quasi subito delle sensazioni diverse, di benessere o malessere, qualche settimana dopo essere rimaste incinte.

È vero però che i segnali della dolce attesa e le variabili sono numerose e rendono unica ed irrepetibile l’esperienza fisica ed emozionale di ogni gravidanza, anche per la stessa donna.

Sintomi, cambiamenti percepiti non sono sempre gli stessi e può accadere che al pari di numerose donne che avvertono molteplici sensazioni e cambiamenti fisici alcune invece trascorrano i novi mesi senza significativi segni.

La maggior parte però percepisce sintomi e segnali specifici che secondo statistiche e studi risultano essere i più comuni in gravidanza.

Il dolore al basso ventre.

Si tratta di uno dei primissimi segni che la gravidanza sta avvenendo. Alcune donne lo percepiscono ed altre invece non si accorgono di nulla, ma è anche più probabile venga spesso confuso con altro.
Infatti i tipici dolori al basso ventre, chiamati anche “crampi da impianto”, sono davvero molto simile al fastidioso malessere che si percepisce nella fase premestruale e mestruale e che colpisce la zona direttamente sotto la pancia, causando una sensazione di pesantezza.
Sicuramente questo è uno dei sintomi più comuni all’inizio della gravidanza. Il dolore al basso ventre viene precipito perché la muscolatura dell’utero si contrae provocando piccoli movimenti dovuti all’annidamento dell’embrione.
Inoltre gli alti livelli di estrogeni e progesterone determinano un aumentare dell’afflusso di sangue nella zona pelvica accentuando la sensazione di peso al basso ventre e concorrendo anche ad una sensibile diminuzione della mobilità intestinale, causa di gonfiore addominale.

Stanchezza cronica.

Molte donne, soprattutto nel primo mese di gravidanza, avvertono un senso di stanchezza cronica e di forte sonnolenza, come se fossero in debito di ore di sonno. Le cause sono molteplici.

Nei primi mesi l’organismo e sottoposto a cambiamenti metabolici indotti dagli ormoni finalizzati a preparare il corpo della donna ad accogliere il nascituro. Inoltre un sistema di difesa atavico dell’organismo associato ad una tipica richiesta di ferro ed al maggior lavoro del cuore accentuano, nei primi mesi di gravidanza, la sensazione di spossatezza ed il desiderio di riposo. Il miglior approccio è assecondare il più possibile le richieste fisiologiche del corpo e rallentare i ritmi a favore di riposo e relax.

Il cambiamento del seno.

Sicuramente durante la gravidanza uno dei sintomi più significativi che coinvolge la maggior parte delle donne riguarda il cambiamento localizzato al seno.

Gli ormoni, più precisamente estrogeni e progesterone, compiono evidenti cambiamenti sul seno della futura mamma, preparandolo durante tutto l’arco dei 9 mesi, alla importantissima funzione dell’allattamento. Durante la dolce attesa il seno diventerà gradualmente più pesante, più morbido e voluminoso, mentre il capezzolo e l’areola mammaria assumeranno una colorazione più scura.

Nelle prime settimane sarà comune avvertire quindi una sensazione di tensione e turgore al seno paragonabile a quella che solitamente sperimentano molte donne prima dell’arrivo del ciclo mestruale. Inoltre potrebbe essere comune una ipersensibilità dell’area del capezzolo e conseguente fastidio allo sfregamento.  Indossare biancheria intima più ambia, evitando magari cuciture rigide e tessuti che possano provocare irritazione e sfregamenti, risulterà di sollievo.

Le perdite.

L’assenza delle mestruazioni, l’amenorrea, è il primo sintomo rivelatore che il concepimento e avvenuto con successo, ma non sempre l’essere incita esclude la presenza del sintomo dello spotting (perdite ematiche).

Molto comuni e tipiche delle prime settimane di gravidanza risultano infatti essere le perdite ematiche dette “perdite da impianto”.
Sperimentate da molte donne, solitamente si verificano tra i 10 ed i 12 giorni dopo il concepimento e sono una diretta conseguenza del fatto che l’embrione si è impiantato saldamente e con successo alla parete dell’utero. Si presentano come sporadiche gocce di colore rosso bruno nella natura di un leggero sanguinamento (in caso di perdite ematiche simili al flusso mestruale contattare il medico).

Altri sintomi & co…

Sono molteplici i sintomi caratteristici della gravidanza. Si evidenziano altri molto comuni che possono essere:

  • Nausea e sensibilità a certi odori. Sintomi tipici del primo trimestre che potrebbero protrarsi per tutti i 9 mesi.
  • Maggiore sensibilità ed irritabilità. Un umore ballerino ed un’ipersensibilità emotiva dovute ai continui sbalzi ormonali, allo stress ed all’ansia della nuova esperienza emotiva tipici dello stato interessante.
  • Gonfiore e crampi agli arti: nei nove mesi, ma soprattutto nell’ultimo trimestre con l’aumento di peso spesso è possibile sperimentare una sensazione di gonfiore generalizzato e/o un concreto fenomeno di gonfiore localizzato alle gambe o ai piedi. Stanchezza ma anche carenze di potassio e magnesio potrebbero concorrere nella comparsa di crampi notturni.
  • Fame e voglie. Tipiche della gravidanza, l’aumento della sensazione di fame così come la presenza delle voglie, possono presentarsi e caratterizzare tutti i nove mesi della dolce attesa.

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