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Infertilità maschile: come migliorare la qualità dello sperma

Pubblicato il 14 agosto 2020

Uno dei fattori che può influire sulla fertilità è la qualità dello sperma. I dati scientifici dimostrerebbero, infatti, che la scarsa qualità degli spermatozoi è una delle cause principali di infertilità.

Le coppie che hanno difficoltà a concepire dopo un anno di tentativi mirati dovrebbero affrontare un percorso diagnostico con l’obiettivo di capire quali potrebbero esserne le cause.

Per avere la certezza che i problemi di infertilità dipendano dal seme maschile, è necessario condurre degli esami specifici attraverso i quali vengono analizzati gli spermatozoi sulla base della loro concentrazione, della forma, del numero e della motilità. 

Valutare la qualità del seme: lo spermiogramma

Per conoscere in modo approfondito le caratteristiche del liquido seminale maschile, si può effettuare un esame specifico, che prende il nome di spermiogramma e che ha la funzione di esaminare, appunto, la qualità dello sperma.

Di solito, è una delle prime analisi strumentali che vengono condotte: nel caso in cui si rilevi una scarsa qualità degli spermatozoi viene indicato un percorso terapeutico da seguire per migliorare la qualità dello sperma.

Dopo la raccolta dello sperma, il liquido seminale viene esaminato in laboratorio in modo da valutare la concentrazione degli spermatozoi, la forma e la loro attività:

  • Azoospermia è la condizione che si verifica quando non ci sono spermatozoi nel liquido seminale;
  • Oligospermia è, invece, la condizione che si configura quando la concentrazione di spermatozoi è bassa, ovvero inferiore a 15 milioni di spermatozoi per ml. Ci può poi essere una oligospermia media (tra 10 e 15 milioni/ml), una oligospermia moderata (tra 5 e 10 milioni/ml) e una oligospermia severa (ovvero inferiore ai 5 milioni/ml);
  • Si parla, invece, di astenospermia quando è l’attività degli spermatozoi ad essere ridotta.

Le condizioni ideali per riuscire a concepire si configurano quando nell’eiaculato vi sono in totale più di 39 milioni di spermatozoi, all’interno dei quali almeno il 32% si dimostri in costante movimento e il 4% si presenti con una forma normale.

Qualità dello sperma e fertilità: che rapporto hanno

La qualità dello sperma è fondamentale per ottenere il concepimento: attualmente studi medici dimostrano che l’infertilità maschile è in netto aumento, soprattutto tra i giovani.

Ben il 7% degli uomini è interessata da questo problema e in un caso su due di infertilità le cause potrebbero dipendere proprio dalla scarsa qualità dello sperma.

Tuttavia, la qualità dello sperma non influisce solo sulla possibilità del concepimento, ma può giocare un ruolo fondamentale anche a concepimento avvenuto: secondo recenti studi, il DNA dello sperma è molto importante anche per la formazione della placenta e per la sopravvivenza del feto.

Anche l’aborto spontaneo, quindi, potrebbe avere relazioni anche con la qualità dello sperma e non solo, come spesso si pensa, con disfunzioni o problemi femminili.

Come salvaguardare la qualità dello sperma

La qualità dello sperma, per chi desidera dei figli, è un bene da preservare con molta cura.

La prevenzione è fondamentale per poter individuale eventuali problemi all’apparato riproduttivo e intervenire tempestivamente. Ci sono, infatti, patologie che possono danneggiare gli spermatozoi, talvolta in modo permanente: disturbi ormonali e genetici, patologie all’apparato riproduttivo, tumori, varicocele, etc.  

 Purtroppo, i dati statistici sembrerebbero dimostrare che oltre il 90% degli uomini non si sottopone regolarmente a visite e controlli medici ed è restio a farlo anche di fronte a una diagnosi di infertilità.

La diagnosi precoce è molto importante perché può aiutare a risolvere la difficoltà a concepire in modo più efficace. Si calcola che dall’accertata infertilità alla decisione di iniziare a curarsi mediamente passino due anni. Un lasso di tempo che potrebbe giocare un ulteriore ruolo negativo in quanto dopo una certa età le probabilità di concepire diminuiscono sensibilmente.

L’Istituto Superiore della Sanità, inoltre, raccomanda di seguire uno stile di vita sano e corretto, fondamentale per mantenere una buona qualità del seme.

L’aumento dell’infertilità tra i giovani sembrerebbe prevalentemente legato a stili di vita.

Per migliorare la qualità dello sperma sono molto importanti alcune condotte di vita:

  • Diminuire o smettere di fumare: che il fumo faccia male alla salute è un dato di fatto ormai risaputo. Tuttavia, per quanto riguarda la qualità dello sperma, studi scientifici hanno dimostrato che lo stress ossidativo causato dalla nicotina può influire sulla frammentazione del DNA spermatico. Anche l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti hanno un effetto molto negativo;
  • Seguire una dieta equilibrata: una alimentazione sana e ricca di minerali e vitamine non fa bene solo alla salute generale, ma è fondamentale per evitare che il seme abbia una scarsa qualità. Secondo studi recenti, la dieta mediterranea, per esempio, sarebbe in grado di migliorare sensibilmente la qualità spermatica;
  • Ridurre lo stress: anche lo stress è un importante fattore di cui va tenuto conto. Prolungate condizioni di stress potrebbero influire sui livelli di testosterone e ridurre la produzione di liquido seminale. Inoltre, una cattiva qualità del sonno e cicli sonno veglia non regolari potrebbero influire sulla produzione di cortisolo, che regola i livelli di testosterone.
  • Evitare fonti di calore dirette: il surriscaldamento dei testicoli, infatti, sembrerebbe essere causa di danni agli spermatozoi. Di conseguenza, si consiglia di evitare sedili dell’auto riscaldati, saune e di stare a contatto con fonti di calore.
  • Avere rapporti sessuali regolari: studi recenti dimostrerebbero che avere rapporti sessuali regolari e protetti migliorerebbe la qualità dello sperma e proteggerebbe dal rischio di tumori alla prostata.
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