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Progetto genitoriale:

diritti e doveri di diventare genitori.

Progetto genitoriale:

diritti e doveri di diventare genitori.

Pubblicato il 2 maggio 2019

Diventare genitori implica una serie di diritti e doveri imprescindibili, di cui bisogna tenere conto per favorire la crescita dei figli e sviluppare con loro un rapporto che dall’interno della famiglia si estende alla società. E se riconoscere i propri diritti di genitori è importante, non lo sono da meno i doveri, che se violati possono anche configurare un reato.

Diritti dei genitori

Diventare genitori non significa solamente modificare le proprie abitudini, ma comporta anche importanti diritti e doveri. Infatti, se da un lato l’interesse a diventare genitori costituisce l’oggetto di un diritto soggettivo, quello di procreare, come tutti i diritti, implica anche delle responsabilità previste dalla legge tra le quali quella di provvedere al mantenimento, all’istruzione e all’educazione dei figli.

Per prima cosa è bene sottolineare che in seguito all’ultima riforma della legislazione sulla filiazione del 2012, sono scomparse le terminologie legittimo ed illegittimo ed è stato identificato un unico status di figlio.

Oltre alle misure di protezione previste dalla legge per accertare paternità e maternità assumendo, vi sono una pluralità di diritti e di obblighi di natura personale e patrimoniale che spettano ai genitori e che gli stessi devono esercitare nell’interesse dei figli. Ognuno di questi diritti può essere esercitato sia dal padre che dalla madre ed entrambi hanno la facoltà di agire per via giudiziale in caso di disaccordo. Ecco quali sono quelli più importanti:

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Diritto di usufrutto legale sui beni del figlio – L’art. 324 c.c. prevede che il padre e la madre hanno il diritto di usufrutto legale sui beni del figlio quando questi è minorenne e fino al compimento della maggiore età. È bene però sottolineare che i proventi derivanti dal bene devono essere messi a disposizione della famiglia, come ad esempio se si tratta dell’affitto di una casa che è di proprietà del minore i frutti devono essere utilizzati per il mantenimento dei figli.

Diritto di successione sui beni del figlio – nel caso questi non abbia figli o coniuge i genitori hanno diritto di successione.

Dovere di contribuire al mantenimento della famiglia – il mantenimento della prole spetta ad entrambi i genitori in proporzione alla propria capacità di reddito

Diritto di cessare il mantenimento – la cessazione del mantenimento del figlio avverrà al momento del raggiungimento dell’autosufficienza economica (a prescindere dalla maggiore età) ovvero, una volta raggiunta la maggiore età, ove venga dimostrata la sua inerzia nella ricerca del lavoro.

Dovere a corrispondere gli alimenti – in caso di indigenza.

Diritto di rivolgersi al giudice – quando sorgono dei contrasti tra i genitori riguardo a mantenimento, istruzione ed educazione del figlio.

Diritto di essere rispettati in qualità di genitori: i figli hanno il dovere di rispettare i propri genitori e, se conviventi e maggiorenni, di contribuire ai bisogni della famiglia.

Diritto della madre di dare il proprio cognomel’articolo 262 del Codice Civile stabilisce che il figlio naturale nato da una coppia non sposata può prendere il cognome della madre se il padre non lo riconosce al momento della nascita. Inoltre, la Corte Costituzionale – con la sentenza 286/2016 – riconosce la possibilità alla madre di aggiungere il proprio cognome a quello paterno se entrambi favorevoli, a patto di comunicarlo all’ufficio anagrafe al momento della nascita.

Doveri dei genitori

La responsabilità genitoriale oltre che essere un diritto è anche un dovere e comporta degli obblighi verso i figli, sia nati all’interno del matrimonio che da coppie non sposate. Vengono riconosciuti come ulteriori doveri dei genitori:

Notificazione della nascita all’Ufficio di stato civile – I genitori hanno il dovere di comunicare tempestivamente la nascita di un figlio all’Ufficiale di stato civile. La legge disciplina in automatico l’autorità parentale per le persone coniugate, mentre quando la coppia non è sposata deve occuparsene il genitore.

La nascita del figlio deve essere comunicata all’Ufficio dello stato civile del Comune dove è nato il bambino. Per le nascite in ospedale non c’è bisogno di comunicazione perché è lo stesso ente ospedaliero ad occuparsi della notifica all’Ufficio dello stato civile, ma se la nascita non avviene in ospedale devono essere i genitori a registrare il bambino entro 3 giorni dalla nascita.

Obbligo di mantenere, istruire ed educare il figlio – I genitori sono obbligati a provvedere al mantenimento, all’educazione e all’istruzione del figlio, che deve anche essere assistito moralmente nel rispetto delle sue capacità, delle sue naturali inclinazioni e delle sue aspirazioni. Il mantenimento del figlio è compito di entrambi i genitori che devono contribuire in proporzione al reddito conseguito.

Nel caso in cui i genitori non siano in grado di assolvere al mantenimento dei figli il codice civile prevede l’onere del mantenimento sugli altri parenti a partire dai nonni. In caso di rifiuto, i genitori possono chiedere al giudice di darne disposizione con un decreto esecutivo.

Far crescere il figlio in famiglia – i genitori hanno il dovere e il figlio il diritto di essere allevato all’interno della propria famiglia.

Mantenere rapporti significativi con i parenti – i genitori hanno l’obbligo di garantire al figlio la possibilità di mantenere rapporti significativi con i parenti ed in particolar modo con i nonni. A prevederlo è anche il codice civile e nel caso questo non sia rispettato i nonni hanno il diritto di rivolgersi all’autorità giudiziaria per poter frequentare i nipoti.

Quando la responsabilità genitoriale ancora sussiste

Neanche in caso di separazione o divorzio la responsabilità genitoriale viene meno. Spetta al padre e alla madre trovare un accordo comune per esercitarla. Nel caso uno dei due coniugi, per trasferimento all’estero o per altre ragioni, non possa esercitarla è compito dell’altro coniuge assumersi il carico esclusivo della responsabilità. E se i due genitori non riescono a trovare un punto d’incontro per esercitare il dovere della responsabilità genitoriale verso i figli è compito del giudice adottare gli opportuni provvedimenti, agendo sempre nell’interesse dei bambini e della famiglia.

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