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Pre-concepimento: anche la salute del papà conta.

Pubblicato il 20 luglio 2019

Il pre-concepimento, ovvero il periodo che precede il concepimento, è una fase molto delicata e importante per il benessere del nascituro.

Dal momento in cui si inizia a desiderare e a ricercare una gravidanza, la salute e un buono stile di vita dei genitori giocano un ruolo importante sulla fertilità. Non solo: possono avere un’influenza notevole anche nella riduzione dei rischi di aborto spontaneo e di patologie.

Spesso si tende ad attribuire tutte le responsabilità alla donna: nell’immaginario collettivo è lei che deve curare la propria salute ed evitare comportamenti che potrebbero mettere a rischio la salute del bambino, oltre che ridurre la fertilità.

Invece, le ricerche mediche ci dicono che la salute e i sani comportamenti del futuro papà sono altrettanto importanti.

Si sa che scegliere di diventare genitori comporta molte responsabilità. Tuttavia condividerle fin dal primo momento, trasformando il peso dell’impegno in un viaggio di scoperta e di solidarietà tra genitori, assume un significato nuovo e rende il compito più leggero.

Ed è bene farlo fin da subito, ancora prima di smettere di usare i contraccettivi.

Anamnesi e analisi per il pre-concepimento.

L’eredità genetica influisce sulle caratteristiche del bambino fin dal momento del concepimento. Il patrimonio genetico dell’embrione è costituito da 23 coppie di cromosomi che si formano nel momento in cui spermatozoo e ovulo si incontrano.
La combinazione dei cromosomi dello spermatozoo con quelli dell’ovulo dà origine al corredo genetico del bambino e ne influenza le caratteristiche fisiche, i tratti somatici, il carattere e le capacità.
Così come i caratteri sono ereditari, esistono anche patologie che si possono trasmettere geneticamente.

Fare una anamnesi della salute dei futuri genitori e delle famiglie di origine di entrambi è senz’altro una buona idea. Sarà poi il medico curante a valutare se siano necessari esami e approfondimenti clinici.
Uno di questi casi è quello in cui la gravidanza tanto desiderata tardi ad arrivare, anche se i tempi per il concepimento non sono uguali per tutte le coppie. A volte sono sufficienti poche settimane, altre volte possono volerci anni, sebbene non esista alcun motivo fisiologico che ostacoli la gravidanza.

Anche la dieta può aiutare a diventare papà.

Non sono solo credenze popolari quelle che attribuiscono ad alcuni cibi la capacità di aumentare la fertilità sia maschile, sia femminile. Gli studi scientifici e le recenti statistiche rilevano che il rischio di infertilità sta aumentando e che riguarda circa un uomo su tre.
Tra le cause ci sono senza dubbio problemi legati allo stile di vita, all’abuso di sostanze dannose come fumo e alcool, ma anche legati all’alimentazione.

Il sovrappeso spesso è al centro di questi problemi: l’aumento ponderale può causare squilibri ormonali che portano alla diminuzione dell’ormone maschile e all’aumento di quelli femminili.
Per evitare questa situazione è importante scegliere una dieta varia e equilibrata, associata a una costante attività fisica. 

> Frutta e verdura

Frutta e verdura, fresche e di stagione, non sono solo utili alla fertilità maschile, ma sono alimenti consigliati per mantenere una buona salute generale.

Per favorire il concepimento sono importanti i frutti e le verdure ricche di vitamina C e A, che hanno la funzione di prevenire i difetti degli spermatozoi e di aumentarne la mobilità. A questo scopo sono da prediligere gli agrumi (arance e pompelmi), i broccoli, i pomodori e le verdure a foglia verde.

> Alimenti ad alto contenuto di zinco

Alcuni recenti studi scientifici associano l’infertilità maschile alla carenza di zinco. Parrebbe che questo elemento abbia un ruolo fondamentale durante le fasi della formazione e maturazione degli spermatozoi: da uno studio su 2600 pazienti è risultato come gli uomini infertili presentino livelli di zinco nel plasma seminale decisamente inferiori rispetto a quelli fertili.

La ricerca scientifica continua tuttora a lavorare sulla possibilità di migliorare la fertilità maschile con trattamenti a base di zinco, tuttavia già da ora viene consigliata un’alimentazione con cibi che lo contengano.

Uova, frutta secca, fagioli, patate dolce e ostriche sono tra i cibi con maggior contenuto di questo elemento.

> Grassi saturi

L’eccessiva assunzione di grassi può essere dannosa, ma non è certo una novità. Questa regola non vale solo quando si va alla ricerca della gravidanza, ma ha una valenza universale.
Soprattutto i grassi saturi di origine animale, come burro, lardo, strutto, possono causare aumento di peso, obesità e malnutrizione e influire sulla salute cardio-circolatoria.

Anche un eccessivo consumo di latticini, salumi e insaccati è da evitare.

> Aiutare la fertilità con un buono stile di vita

Se un buono stile di vita aiuta la salute e il benessere di ogni individuo in ogni circostanza, anche la fertilità può giovarne.

Mantenere una vita sana durante il pre-concepimento è una buona scelta sia per favorire le probabilità di concepimento sia per la salute del bambino.

74 studi condotti nell’ultimo decennio sugli stili di vita nel pre-concepimento dimostrano che c’è una correlazione tra i comportamenti e l’infertilità maschile.

Quali sono, quindi, i comportamenti da evitare?

  • Fumo di sigaretta: è ormai provato scientificamente che esso riduce fino al 15-17% la concentrazione dello sperma, con percentuali che variano a seconda della quantità di sigarette consumate quotidianamente.
    I radicali liberi contenuti nelle sigarette peggiorano gli effetti dello stress ossidativo degli spermatozoi, danneggiandoli dal punto di vista della funzionalità e motilità.
  • Alcool: anche l’uso costante di alcool si associa a problemi della fertilità. L’alcool infatti interferisce con la azione degli ormoni che producono testosterone. Quindi, in chi assume alcool in maniera smodata si possono registrare blocchi della produzione di spermatozoi oppure si possono verificare alterazioni della forma stessa degli spermatozoi.

  • Uso di testosterone e anabolizzanti: utilizzati prevalentemente tra giovani atleti, sono ormoni che, assunti oralmente, possono causare gravi squilibri e influire sulle possibilità di concepimento. La loro assunzione può interferire sugli altri ormoni, come le gonadotropine, preposti alla regolazione del testosterone. In alcuni casi possono causare alla diminuzione delle dimensioni dei testicoli.

Tuttavia, se si smette completamente di assumerli, i disturbi e le disfunzioni possono ridursi fino a scomparire entro 2 anni. Molto dipende, però, dalla durata del periodo di assunzione. 

  • Eccessivo sovrappeso: anche il sovrappeso e l’obesità si trovano spesso associati a situazioni di infertilità e di bassa produzione di sperma concentrazione ridotta di spermatozoi, assenza di spermatozoi nel liquido seminale o di riduzione dei livelli di testosterone.
    Inoltre, alcune sostanze di tipo adiposo aumentano la produzione di radicali liberi e il conseguente stress ossidativo.


Fare sport, ridurre lo stress, mangiare in modo sano e vario sono invece le ricette di salute, valide universalmente per l’uomo e per la donna. Non solo hanno un impatto positivo sulla salute, ma anche sul buonumore, creando così un circolo virtuoso: una culla di benessere ideale dove dare inizio a una nuova vita e costruire una famiglia in armonia. 

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