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Gli esami da fare prima di pianificare una gravidanza

Gli esami da fare prima di pianificare una gravidanza

Pubblicato il 14 maggio 2019

Pianificare la gravidanza offre alla futura mamma ed alla coppia la possibilità di effettuare esami e test pre-concepimento che aiuteranno a vivere in serenità e salute la dolce attesa.

Il percorso di una scelta informata e consapevole che permetterà di individuare e valutare quali esami effettuare prima di pianificare una gravidanza, inizia rivolgendosi al medico di base o ad uno specialista di fiducia. 

Dal primo consulto emergerà un identikit completo della storia medica di famiglia e di quella del partner, dei farmaci che si stanno assumendo, eventuali informazioni in merito a possibili patologie riproduttive, fino alla individuazione dello stile di vita della coppia. Questo aiuterà il medico a valutare quali esami fare prima di pianificare una gravidanza.

Uno stile di vita sano, tra cui una corretta alimentazione ed un costante esercizio fisico, è particolarmente importante non solo durante la dolce attesa, ma anche se si sta cercando una gravidanza.

Esami gravidanza - Campagna del cavolo - PMA Italia

Esami pre-concepimento per la donna.

Esami ormonali
Uno dei primi test che sicuramente potrebbe essere necessario effettuare è quello per indagare sulla fertilità della futura mamma attraverso gli esami ormonali. Nello specifico: FSH ed LH, gli ormoni ipofisari che regolano il ciclo mestruale, i livelli di estrogeni e progesterone che variano fluttuando durante il ciclo e che contribuiscono a mantenere “ancorato” l’ovulo fecondato per il primo periodo della gravidanza. Particolarmente importante risulta il dosaggio dell’AMH che insieme alla conta follicolare rappresenta il dato piu affidabile per valutare la riserva ovarica.

Esami del sangue e delle urine
Importante, soprattutto per le donne, è verificare, prima di cercare una gravidanza, se sono in essere infezioni alle vie urinarie o trasmesse sessualmente che potrebbero compromettere il concepimento o creare infiammazioni e complicazioni durante la dolce attesa.

Pap-test
a livello diagnostico il pap-test è importante da effettuare prima del concepimento per permette di intervenire in caso ci siano alterazioni in modo tempestivo e sicuro prima che sia in essere la gravidanza. Aiutando così in via preventiva la buona saluta della culla della vita del futuro bebè.

Quadro infettivo
Soprattutto per la donna, analizzare il quadro infettivo, è molto importante.
Risulta primario verificare se si è immuni ad alcune malattie infettive come la rosolia e la toxoplasmosi che possono, se prese in gravidanza, causare serissimi danni (da malformazioni fisiche a ritardo mentale).
Nel caso della rosolia, in fase di pre-concepimento è possibile la somministrazione del vaccino, mentre per la toxplasmosi le future mamme dovranno adottare alcune accortezze alimentari e stili di vita durante il periodo della gestazione.. 
Attenzione sarà necessaria anche per le altre malattie infettive tipiche dell’infanzia che potrebbero, se contratte durante la gravidanza, creare complicazioni ed indebolimento fisico della donna.

Vaccinazioni
Decidere di effettuare le vaccinazioni in fase di pre-concepimento può essere un valido aiuto al bagaglio immunitario della donna. Infatti il sistema immunitario della futura mamma funzionerà un po’ più a rilento durante la gravidanza, rendendola più soggetta alle infezioni ed alle relative complicanze. Le vaccinazioni potranno fare molto per prevenire o ridurre la gravità delle malattie le quali potrebbero, invece, creare problemi al feto.

Esami pre-concepimento per la coppia.

Esame sulla fertilità di coppia
importante, soprattutto se dopo numerosi tentativi, la gravidanza non ha ancora allietato la coppia, effettuare un esame per valutare le possibilità di procreazione di entrambi i partner. Un esame che permetterà di avere un quadro completo sulla situazione procreativa della coppia permettendo di identificare le fasi della ovulazione, eventuali ostacoli al concepimento dovuti a possibili problemi tipici dell’infertilità o a causa di malattie contratte. 

Una panoramica generale su ovulazione, pervietà tubarica, liquido seminale, malattie sessualmente trasmesse.

Screening genetico
L’età, la storia familiare e l’origine etnica possono influire sul rischio che il bambino nasca con specifiche condizioni genetiche, alcune delle quali potrebbero ridurre gravemente la qualità e le aspettative di vita del nascituro.

Alcune condizioni genetiche sono più comuni in alcune popolazioni. Per esempio, le malattie del sangue come la talassemia e l’emoglobinopatia sono più frequenti tra le persone di origine africana, mediterranea e asiatica. La fibrosi cistica è più comune tra le etnie caucasiche.

Lo screening genetico è utile per comprendere le condizioni sopracitate, anche se oggi sono disponibili esami che possono determinare se si è portatori sani di patologie autosomiche recessive.

Infezioni sessualmente trasmissibili

Sono numerose le infezioni sessualmente trasmissibili che possono portare a infertilità o a compromettere la salute del feto durante la gestazione. Per questo è importante che la coppia si sottoponga ai test prima di cercare la gravidanza con l’accortezza di ripeterli all’inizio della stessa.

Risulta essenziale ricercare la presenza dei virus HIV e HCV (epatite C), il gruppo sanguigno e i marcatori che identificano la presenza della sifilide.

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