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Fertilità: 10 buone regole per preservarla.

Pubblicato il 17 agosto 2019

La diminuzione delle nascite è un fenomeno che ogni anno presenta dati sempre più sconfortanti. Nel nostro paese nascono sempre meno bambini, l’età media aumenta sensibilmente e con essa aumenta l’età media a cui le donne partoriscono per la prima volta.
Non solo il numero di figli per donna è il più basso di tutta Europa, ma anche i dati sull’infertilità dimostrano un quadro poco rassicurante, come dimostra il fatto che circa una coppia su 5 ha problemi a concepire.

La fertilità è un bene da preservare e proteggere ancora prima di pensare ad avere un figlio: i fattori che nel corso della vita possono minacciare il benessere degli ormoni riproduttivi maschili e femminili sono tanti.
Conoscerli e scegliere uno stile di vita adatto alla salvaguardia della propria fertilità è il metodo migliore per garantirsi buone probabilità di concepire e di evitare patologie.  

1. Scegliere un’alimentazione varia e sana

Una alimentazione sana e varia è alla base di una buona salute generale.  
Una dieta ricca di frutta e verdura, cereali, legumi e pesce garantisce l’apporto di vitamine, sali minerali e antiossidanti necessari a raggiungere un buon equilibrio psico-fisico e a raggiungere il peso forma.

Inoltre, consumare pochi zuccheri e grassi contribuisce a evitare il rischio di obesità e di malattie cardiovascolari o metaboliche. 
La scelta di una alimentazione sana può essere un buon modo anche per aumentare le probabilità di concepire.

Gli antiossidanti, in particolare, possono contribuire a migliorare quantità e motilità degli spermatozoi e possono avere una influenza positiva sull’attività ormonale femminile, come regolarizzare il ciclo.

2. Fare attività fisica.

Fare attività fisica è una buona abitudine valida universalmente, nei limiti delle proprie possibilità e delle proprie condizioni di salute. Fare sport è indicato anche per favorire la fertilità e aumentare le probabilità di concepimento: aiuta a bruciare i grassi in eccesso e aumenta il metabolismo, inoltre spinge gli ormoni ad essere più reattivi.

Tuttavia, in casi di allenamenti troppo intensi, soprattutto legati a sport in cui è richiesto un peso molto ridotto, si sono rilevati casi di disturbi al livello endocrino e casi di infertilità.

Quindi, anche in prospettiva di un concepimento, è bene non eccedere nell’attività fisica e chiedere consiglio a uno specialista che indichi l’attività indicata in base alle proprie caratteristiche e condizioni fisiche.

3. Non abusare di fumo e alcool .

Le sigarette e l’alcool sono sostanze tossiche che possono causare problemi agli ormoni riproduttivi: influiscono sulla quantità, qualità e motilità degli spermatozoi e sull’attività dell’ovaio.

Studi clinici dimostrano che le fumatrici in media impiegano più tempo delle non fumatrici a raggiungere il concepimento. Lo stesso avviene nel caso di abuso di alcool. Gli alcolici, inoltre, possono influire negativamente sulla maturazione dei follicoli e sulla riserva ovarica.

4. Evitare l’esposizione a inquinanti e a radiazioni.

Alcuni studi condotti una ventina di anni fa hanno messo in luce l’aumento dell’infertilità maschile per gli abitanti nelle aree metropolitane, dove è più alta l’incidenza degli agenti inquinanti.

Studi più recenti hanno dimostrato che gli spermatozoi sono molto sensibili agli agenti nocivi ambientali, che non solo causerebbero infertilità maschile ma anche patologie croniche.
Anche l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari sembrerebbe influire sulla produzione di spermatozoi e sulla diminuzione della motilità.

5. Evitare il caldo eccessivo.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che gli spermatozoi sono molto sensibili alle temperature elevate: non è un caso che i testicoli siano posizionati al di fuori del corpo.
 L’eccessivo calore più avere conseguenze molto negative sulla concentrazione e sulla quantità complessiva di spermatozoi nel liquido seminale.

Episodi febbrili con temperature molto elevate possono bloccare la produzione di spermatozoi per qualche settimana. Anche il calore esterno può essere dannoso: meglio evitare di indossare tessuti che sviluppano eccessivo calore e slip o jeans troppo stretti.

6. Fare controlli frequenti e non sottovalutare i sintomi.

Molti casi di infertilità si verificano a causa di patologie. Fare controlli regolari sia da parte maschile sia da parte femminile è sempre una buona idea per evitare ritardi diagnostici.

Se in alcune situazioni le patologie si dimostrano imprevedibili, in altre una diagnosi precoce può essere risolutiva o almeno ridurre i rischi di infertilità.
L’endometriosi, per esempio, che è una delle cause più frequenti di infertilità femminile, spesso non viene indagata precocemente a causa del fatto che i sintomi vengono sottovalutati. In questi casi una diagnosi tempestiva, che può essere fatta con una semplice ecografia transvaginale, può diminuire la gravità del disturbo e diminuire i rischi di infertilità.  

Quando si verificano ritardi importanti nel ciclo o dolori acuti durante il ciclo, durante i rapporti sessuali, durante l’ovulazione o nella minzione è meglio rivolgersi tempestivamente a un ginecologo.

7. Adottare comportamenti sessuali responsabili.

Le infezioni sessualmente trasmissibili, oltre che essere pericolose per la salute generale dell’individuo, sono particolarmente pericolose per la fertilità.

La clamidia e la gonorrea sono le malattie che causano il più alto tasso di infertilità, ma molti casi si registrano anche in presenza di Papilloma virus umano (HPV) e di HIV.
Per evitare di contrarre malattie trasmissibili sessualmente è molto importante scegliere comportamenti responsabili e utilizzare il preservativo.

8. Non attendere troppo per programmare la gravidanza.

La fertilità e l’attività ormonale con l’aumentare dell’età tendono diminuire. Soprattutto per quanto riguarda la fertilità femminile, bisogna considerare che la riserva ovarica è limitata in quanto ogni donna nasce con un corredo di cellule uovo predefinito.

A partire dai 30 anni la fertilità inizia a diminuire progressivamente: attorno ai 40 anni le possibilità di concepire si riducono a una percentuale del 10%.
Se si desidera un figlio, è meglio non aspettare troppo considerando che più passa il tempo minori diventano le probabilità di successo.

Quando per motivi personali è indispensabile posticipare la gravidanza, si può ricorrere a tecniche di preservazione della fertilità che aiutino a realizzare il concepimento.

9. Indagare la storia famigliare.

La presenza nella storia famigliare di patologie a carattere ereditario o di casi di menopausa precoce e sterilità potrebbe essere un indice di rischio.

In questi casi è importante informare il ginecologo e, dove possibile, indagare sulle condizioni di salute dei famigliari: nel caso lo ritenga necessario, sarà il medico a consigliare il percorso diagnostico migliore o a consigliare i metodi per migliorare la fertilità.

10. Scegliere tecniche per preservare la fertilità.

Nel caso in cui sia necessario ritardare la maternità per cause personali o patologiche, come nel caso di malattie oncologiche, esistono tecniche di crioconservazione che permettono di differire il concepimento di qualche anno senza che il passare del tempo o le cure a cui ci si sottoporrà influiscano sulla fertilità.

Informarsi su questo tipo di soluzioni e valutarle assieme a uno specialista in alcuni casi può essere risolutivo per tutelare la propria salute e la propria fertilità. 

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