fbpx
  • info@pma-italia.it
  • +39 055 583840
  • Lista Elementi

Concepimento: giorni giusti per rimanere incinta

Concepimento: giorni giusti per rimanere incinta

Pubblicato il 28 maggio 2019

Si sa, la natura nella sua perfezione ha creato processi fisiologici delicati ma perfettamente operativi assegnando ad ogni organismo tempi e prestazioni ideali così, anche per la fase del concepimento, esiste una finestra temporale, detta periodo fertile, in cui la donna risulta essere nelle condizioni ottimali e favorevoli in termini di fertilità.

Questi giorni sono considerati i più idonei per una ricerca attiva della gravidanza al fine di ottimizzare le opportunità di concepimento.
Ma quali sono i giorni giusti per rimanere incinta? Riuscire ad individuarli correttamente è importantissimo, soprattutto per quelle coppie che sono alla ricerca di una futura gravidanza da un po’ di tempo.

Per riuscire ad individuare con la maggior precisione possibile questi giorni, Il calcolo del periodo fertile risulta essere il primo significativo passo informato che, unito alla frequenza ottimale dei rapporti, alla scelta di uno stile di vita sano e ad una significativa riduzione delle fonti di stress, può offrire un effetto positivo sulle opportunità di conseguire con successo una gravidanza.

Il momento migliore per rimanere incinta.

L’intervallo temporale migliore per rimanere incinta è durante il periodo fertile che normalmente ha una durata di circa 2-3 giorni al mese. Per un corretto calcolo dei giorni fertili è importante analizzare la regolarità del ciclo mestruale, per poter individuare con chiarezza la fase ovulatoria.

Teoricamente, ciclo mestruale ed ovulazione dovrebbero essere caratterizzati da una scadenza temporale definita, ma in realtà questi variano da donna a donna e sono spesso condizionati da fattori esterni come stress o stanchezza.

I giorni fertili quindi possono non coincidere con i calcoli teorici e l’ovulazione, che normalmente si verifica 13-15 giorni prima dell’inizio del flusso mestruale, può mutare cadenza in base alla lunghezza del ciclo stesso.

Per massimizzare le probabilità di concepire ed individuare correttamente i giorni fertili sarà necessario imparare a conoscere il proprio ciclo mestruale, individuandone durata e frequenza.

Un ciclo mestruale può durare dai 21 ai 40 giorni. Quello regolare risulta essere di circa 28 giorni, con una durata del flusso che può aggirarsi tra i 3 ed i 7giorni.

Molte donne ne rilevano però una durata maggiore, quindi se questa risulta essere diversa di mese in mese, la finestra fertile potrà variare di circa una settimana tra un ciclo e l’altro rendendo difficoltosa la corretta individuazione del periodo migliore per restare incinta.

Come calcolare il periodo fertile in modo naturale.

Calcolare il periodo fertile ed individuare i giorni giusti per rimanere incinta è spesso frutto di attente valutazioni e tecniche da attuare con pazienza e costanza.
Esistono alcuni metodi naturali per effettuare questo calcolo ed i tre più utilizzati sono:

Metodo Ogino-Knaus
L’Ogino-Knaus. risulta essere uno dei metodi più diffusi per calcolare il periodo fertile. Nell’individuazione della finestra fertile il metodo si fonda su di un calcolo statistico con lo scopo di individuare il periodo in cui dovrebbe verificarsi l’ovulazione. Secondo Ogino-Knaus occorrerebbe sottrarre 14 giorni dalla presunta data della futura mestruazione consentendo così di individuare il giorno centrale della fase ovulatoria.

Basandosi sul prerequisito assolutamente incerto che si conosca la data corretta del prossimo ciclo, questo metodo risulta poco affidabile ed eventualmente applicabile, con riserva, solo a donne che presentino mestruazioni regolari.

Metodo Billings
Il metodo Billings, detto anche metodo dell’ovulazione Billings, prevede l’individuazione dei giorni fertili e di quelli non fertili mediante l’osservazione e la valutazione dell’aspetto del muco cervicale.
infatti quest’ultimo, in prossimità dell’ovulazione appare più fluido e filamentoso, mentre nei giorni meno fertili risulta essere molto più denso.

I prerequisiti per l’attuazione di questo metodo sono soprattutto basati sulla capacità della donna di riuscire a conoscere in modo ottimale i segnali del proprio corpo e quelli tipici dell’ovulazione. Anche questo metodo non risulta essere efficace ed affidabile al 100% come tecnica di calcolo e di individuazione del periodo fertile.

Temperatura basale
Questo metodo individua i giorni ritenuti fertili basandosi sulla misurazione della temperatura basale della donna al momento del risveglio o comunque da misurare tutti i giorni sempre alla stessa ora.

il criterio è basato sul fatto che in teoria il progesterone, dopo l’ovulazione, determina un innalzamento della temperatura corporea fino a + 0,5 gradi che invece, per effetto della degenerazione del corpo luteo, diminuisce con l’arrivo del ciclo mestruale.

Poiché la temperatura corporea può essere influenzata da numeri fattori non individuabili, questo metodo, così come gli altri naturali dedicati alla misurazione del periodo fertile, hanno una valenza assolutamente indicativa.

Test di ovulazione
Esistono in commercio numerosi test urinari che possono essere molto precisi nel predirre il giorno dell’ovulazione e quindi permettono di individuare in maniera semplice il momento in cui avere i rapporti sessuali.

Aiutare i giorni fertili.

Sicuramente l’individuazione con metodi naturali del periodo fertile può essere un buon punto di partenza per le donne che desiderano ricercare attivamente la maternità. È importante ricardare che anche azioni positive come: allontanare lo stress, adottare stili di vita sani, optare per un regime alimentare equilibrato potranno aiutare il benessere psico-fisico della donna aumentando le probabilità del concepimento nei giorni fertili.
L’allontanamento dallo stress inizia dalla coppia e proprio durante la ricerca attiva della maternità. È importante infatti non stressarsi nella affannosa individuazione dei giorni fertili e tanto meno orientare tutti i rapporti in quelli presunti.

Risulterà pro attivo optare invece per una maggiore frequenza dei rapporti nell’arco del mese a favore di rilassatezza emotiva che avrà inoltre effetti positivi sulla conta spermatica.

È dimostrato infatti che anche la frequenza dei rapporti abbia una valenza significativa del raggiungimento del concepimento. Sara più efficace avere rapporti frequenti con cadenza ottimale di ogni due giorni, poiché una astinenza superiore ai 5 giorni può influire negativamente sul concepimento. 

Quindi con maggiore consapevole ed armati di speranza e positività, risulta importante godersi con passione la ricerca della maternità escludendo il più possibile scadenze stressanti ed abitudini sbagliate.

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin