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Bevande in gravidanza: che cosa si può bere?

Bevande in gravidanza: che cosa si può bere?

Pubblicato il 25 settembre 2020

Molte future mamme si chiedono cosa bere in gravidanza. Tra leggende metropolitane, giusti scrupoli ed eccessive ansie, la soluzione migliore è senza dubbio avere misura, ma è altrettanto importante seguire attentamente le indicazioni del proprio medico curante.

Durante la gravidanza è necessario che l’idratazione sia sufficiente sia alla mamma sia al feto, tuttavia bisogna fare attenzione a che cosa si può bere e in che cosa, invece, non bisogna eccedere, per evitare complicazioni allo sviluppo del feto.

Quanta acqua si può bere in gravidanza?

L’acqua è senza dubbio la bevanda da prediligere in gravidanza: se già in condizioni normali è consigliato introdurre almeno un litro e mezzo/due di acqua al giorno, quando si aspetta un bambino la quantità dovrebbe salire ad almeno due litri e mezzo.

L’acqua è fondamentale per il benessere di mamma e feto:

  • Aiuta a mantenere i tessuti idratati ed elastici;
  • Permette la vascolarizzazione della placenta;
  • Contribuisce alla crescita del feto;
  • Aiuta a diminuire i rischi di infezioni urinarie;
  • Riduce il rischio di emorroidi e combatte la stitichezza.
Bevande in gravidanza

Per quanto riguarda la tipologia di acqua da scegliere, alcune mamme si sentono più sicure con acqua minerale rispetto a quella del rubinetto. In genere, non dovrebbero esserci rischi, in quanto gli acquedotti pubblici sono batteriologicamente controllati. Tuttavia, se si sceglie l’acqua minerale in bottiglia, la scelta è molto ampia e si può trovare facilmente la tipologia più adatta, nel caso si verificassero fastidi di digestione, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza.

Bere alcolici in gravidanza: si può o no?

Le dicerie e le mode su questo argomento, così come su molti altri relativi alla gravidanza, sono molto numerosi.

C’è chi dice che si può bere fino a un massimo di un bicchiere di vino al giorno e chi, invece, sostiene che la birra aiuta la produzione di latte. In entrambi i casi non vi è alcun fondamento scientifico. Anzi, il Ministero della Salute, così come molti altri enti medici preposti allo studio della fertilità e della gravidanza, sconsigliano qualsiasi assunzione di alcolici non solo in gravidanza, ma anche prima del concepimento.

Nella fase del pre-concepimento sarebbe molto importante evitare l’eccessiva assunzione di alcolici anche per l’uomo: non solo l’alcol sarebbe responsabile di fenomeni di infertilità, ma avrebbe anche come conseguenza l’aumento di probabilità di aborto spontaneo, malformazione e nascita sottopeso.

La sindrome feto-alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS) è una patologia piuttosto grave, che è causata da una eccessiva esposizione del feto al contatto con l’alcol assunto dalla madre durante la gravidanza e provoca disabilità permanente.

Tuttavia, poiché gli studi medici in materia non sono sempre concordanti e non è ancora del tutto chiaro quali siano i quantitativi di alcolici che possano provocare tali gravi conseguenze, si consiglia un’astensione totale. Molto probabilmente possono esserci anche altri fattori che influiscono, come la capacità della mamma di metabolizzare l’alcol.

Bevande analcoliche in gravidanza: quali evitare

Anche se una bevanda è analcolica, non è detto che possa essere assunta senza troppi pensieri. 

  • Tè e caffè

    Tè e caffè andrebbero consumati con moderazione principalmente in relazione al loro contenuto di caffeina. Anche in questo caso gli studi scientifici non sempre concordano, tuttavia ci sarebbe una indicazione secondo cui un eccessivo consumo di caffeina potrebbe essere legato a rischio di aborto e riduzione della crescita del feto.

    Attualmente i ginecologi concordano nel non superare i 200 mg di caffeina al giorno, che corrispondono pressappoco a 2/3 tazze di caffè al giorno o 3/4 tazze di tè verde.

    Importante, poi, non eccedere nello zucchero: meglio sorbire queste bevande amare o con poco zucchero. Al massimo, in totale, dovrebbero essere consumati 2/3 cucchiaini di zucchero al giorno per non rischiare di incorrere nel diabete gestazionale.

  • Bibite gassate e succhi di frutta

    La controindicazione principale rispetto all’assunzione di queste bibite dipende proprio dalla quantità di zucchero che contengono.
    Le bibite gassate ne sono davvero molto ricche e ciò può costituire un serio pericolo se se ne assumono troppe. Se si bevono una volta ogni tanto non dovrebbero esserci rischi per la salute, ma una assunzione quotidiana può essere rischiosa.
    Anche per quanto riguarda i succhi di frutta, è necessario prestare attenzione. Se vengono preparati in casa senza aggiunta di zucchero, possono essere bevuti in tutta tranquillità, anzi, possono rappresentare un’ottima fonte di vitamine. Meglio evitare, invece, quelli confezionati o già preparati, in quanto contengono zuccheri e, talvolta, conservanti.

  • Tisane e infusi

    Le tisane e gli infusi hanno molte proprietà benefiche. Lo zenzero, per esempio, può rivelarsi un ottimo alleato per ridurre le nausee in gravidanza.
    Tuttavia, prima di assumere le tisane è sempre meglio chiedere al proprio medico curante: in alcuni casi, infatti, potrebbero non essere compatibili con la gravidanza, avere effetti collaterali o non essere adatte alla singola situazione.
    Del resto, ogni gravidanza è a sé e può avere risvolti diversi. In ogni caso, anche nel momento in cui sia stato dato il via libera del medico curante, meglio non eccedere e rimanere nel limite di una-due tazze al giorno.

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